Bassiano, Museo delle scritture Aldo Manuzio

Il Museo delle Scritture di Bassiano, dedicato all’illustre umanista ed editore Aldo Manuzio (Bassiano, 1449 ca. – Venezia, 1515), nasce come raccolta di macchinari di stampa e Museo delle Opere Aldine, per onorare la grande famiglia di tipografi del Rinascimento italiano. Realizzato in collaborazione con Università La Sapienza di Roma, è ospitato nel cinquecentesco Palazzo Caetani, dove ha la sede il Comune di Bassiano. Viene istituito nel 2009 come museo antropologico che raccoglie con scenografie e reperti i modi in cui si scrive nella nostra e in altre culture, gli stili di vita, le forme del pensare, i contesti sociali che hanno rapporto con la alfabetizzazione, con le sue logiche e le sue continue innovazioni. Il percorso, articolato attraverso più sale, prende l’avvio dalla comunicazione attraverso i segni grafici e i propri codici e prosegue nell’evoluzione degli strumenti e dei supporti. Si rende omaggio, poi, ad Aldo Manuzio e alle sue opere, dialogando tra una dimensione locale e gli ambiti di diverse culture. Una sala “della fatica e del piacere di leggere e dello scrivere” è dedicata alle microstorie locali e anticipa lo spazio dei “Graffiti. Ovvero dei vantaggi secondari dell’esclusione”: testimonianze di ribellione, sofferenza e dolore, scritte e disegnate da carcerati tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento. È proprio in questo “spazio” che si colloca la recente – ma in costante e continua crescita – Civica Raccolta del Libro d’Artista.

La Raccolta – intitolata all’artista romana Valeria Gramiccia (Roma, 1943-2018) – nasce nel 2019 grazie alla donazione di artiste, artisti e collezionisti, che al termine delle rassegne “Il silenzio dell’inchiostro” (2018 e 2019) hanno voluto contribuire alla istituzione di una collezione permanente dedicata al Libro d’Artista.

Il Libro d’Artista, i cui esordi si fanno risalire ai primi decenni del Novecento, è oggi una realtà spesso non semplice da definire, perché esula da categorie precostituite e rigidi canoni estetici. Non è più una creazione d’arte tradizionale, realizzata esclusivamente sotto forma di libro e pubblicata come edizione numerata a tiratura limitata. Oltre ai tradizionali materiali come la carta, l’artista può utilizzare il legno, il ferro, il vetro, la cera, le foglie, il marmo, che coniuga con tecniche quali la pittura, l’incisione, la scultura, l’installazione, l’assemblage, per dar vita a creazioni che non decorano o descrivono alcun testo.

La Collezione di Bassiano, nella sua varietà e complessità, ben esprime la realtà del Libro d’Artista nel XXI secolo. È quella di un oggetto concepito non come alternativa al tradizionale dipinto o scultura, ma come creazione originale e unica, vera e propria opera d’arte. È opera di lettura visiva, un preziosissimo oggetto, spesso ricercato dai più smaliziati e raffinati collezionisti d’arte contemporanea.

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Testi: Museo delle scritture
Immagini: Archivio Museo delle scritture

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